Soglia esenzione buoni pasto elettronici aumenta a 10€: cosa cambia e come sfruttarla in azienda

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una modifica molto concreta per aziende e lavoratori: dal 1° gennaio 2026 la soglia di esenzione fiscale e contributiva dei buoni pasto elettronici sale da 8€ a 10€. È una variazione con effetti immediati su:
  • potere d’acquisto dei dipendenti,
  • competitività dei pacchetti welfare,
  • scelte operative tra buono cartaceo ed elettronico.
La modifica interviene sull’art. 51 del TUIR: dal 1° gennaio 2026 il limite di esenzione per i buoni pasto elettronici diventa 10€. Restano invece invariati:
  • buoni pasto cartacei: 4€.

Perché è importante: più valore “netto” (senza aumentare il lordo)

Portare la soglia a 10€ significa, in pratica, che un’azienda può riconoscere un buono pasto elettronico di valore più alto senza farlo diventare reddito imponibile (entro i limiti previsti). Su base annua, l’impatto dipende dai giorni di lavoro: alcune analisi stimano un vantaggio annuo fino a 520€ per lavoratore, a seconda del numero di giornate riconosciute.

Come “sfruttarla” in azienda: 4 mosse operative

Ecco una scaletta pratica, utile sia per chi ha già i buoni pasto, sia per chi li sta introducendo ora.

1) Passare (o confermare) l’elettronico come standard
La soglia più alta rende l’elettronico ancora più conveniente rispetto al cartaceo (che resta a 4€).

2) Ritarare il valore facciale del buono
Se oggi siete a 8€, valutare il passaggio a 9–10€ può rafforzare il pacchetto welfare senza trasformarlo in “salario” (entro i limiti previsti).

3) Semplificare l’esperienza (app + assistenza reale)
Le criticità più citate nel mercato sono sempre le stesse: app instabile, attivazioni complesse, assistenza lenta, scadenze poco chiare. Investire su supporto e chiarezza riduce attriti e ticket.

4) Massimizzare l’utilizzo reale con la rete convenzionata (e ampliarla)
Oltre ad avere una rete ampia, la differenza la fa la possibilità di convenzionare nuove attività in prossimità delle sedi o delle aree dove i dipendenti lavorano e consumano (bar, ristoranti, supermercati). Questo aumenta l’adozione e riduce le lamentele del tipo “qui non li accettano”.

Mini esempio numerico (semplice, “numeri alla mano”)

Scenario: azienda con 50 dipendenti, buono pasto elettronico riconosciuto per 220 giornate/anno.
  • Incremento esente per dipendente: 2€ x 220 = 440€/anno
  • Incremento esente per 50 dipendenti: 440€ x 50 = 22.000€/anno
Cosa significa? Che dal 2026, quei 22.000€ possono rientrare più facilmente nella fascia non imponibile (entro i limiti), evitando che la quota eccedente rispetto al vecchio limite (8€) generi imponibile e quindi trattenute/contributi. Per una stima puntuale dell’impatto contributivo/IRPEF servono i parametri specifici aziendali e dei dipendenti. Contattaci per una consulenza gratuita a riguardo.

Cosa cambia per chi ha già un provider

Il 2025 e il 2026 sono stati periodi di grandi cambiamenti per il mondo del welfare. Tutti i fornitori sono costretti ad adeguarsi e adeguare il servizio, ma qui entrano in gioco fattori non negoziabili: 
  • trasparenza su funzionamento e scadenze,
  • rapidità di assistenza,
  • semplicità operativa (azienda e dipendente),
  • qualità della rete e capacità di ampliarla.
Se oggi il provider genera frizioni (app, assistenza, difficoltà d’uso), il 2026 è un momento naturale per rivedere il servizio e passare a una gestione più affidabile. EP Welfare è un’alternativa affidabile per la tua azienda. Scopri il nostro servizio di buoni Pasto per le Aziende e richiedi una demo gratuita: https://www.epwelfare.it/buoni-pasto/aziende/

FAQ (schema-friendly)

1) Da quando vale la soglia a 10€ per i buoni pasto elettronici?
Dal 1° gennaio 2026.

2) La soglia a 10€ vale anche per i buoni cartacei?
No, i cartacei restano a 4€.

3) Di quanto aumenta il beneficio rispetto a prima?
La soglia cresce di 2€ al giorno (da 8€ a 10€).

4) Quanto può valere in un anno per un dipendente?
Dipende dalle giornate riconosciute: alcune stime indicano un vantaggio potenziale fino a 520€ annui.

5) Come posso sfruttare la novità senza complicazioni?
Standardizzare l’elettronico, ritarare il valore facciale, comunicare bene, e scegliere un servizio con assistenza efficace e rete realmente fruibile.

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